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concepimento, atto, effetto del fecondare;
fenomeno per cui due gameti di sesso diverso si uniscono e danno
origine a una nuova cellula (detta «zigote») dalla quale si formerà
il nuovo individuo /concepimento artificiale, pratica di
laboratorio consistente nell’unire, con mezzi artificiali, gameti
femminili a gameti maschili.
• BIOLOGIA. Nella concepimento è in genere il gamete maschile o
spermatozoo, piccolo e mobile, che penetra nel gamete femminile o
cellula uovo, più grosso, immobile e ricco di sostanze di riserva
(tuorlo o vitello o deutoplasma) destinate alla nutrizione
dell’embrione. La concepimento può essere: interna, quando
l’unione dei due gameti avviene nell’ovaio o lungo le vie genitali
interne dell’individuo produttore di gameti femminili (p. e.
Mammiferi, Uccelli, Rettili, Insetti); esterna, quando l’unione
avviene tra gamete maschile e ovocellula deposta nell’ambiente
circostante (p. e. in molti Pesci). Le varie fasi della concepimento
si possono osservare al microscopio in un recipiente contenente
acqua di mare in cui sono stati immessi i gameti maturi prelevati
rispettivamente dall’ovaio e dal testicolo dei ricci di mare, tipici
animali a concepimento esterna. Di tutti gli spermatozoi che si
ammassano attorno alla cellula uovo solo uno riesce a entrarvi ed è
in genere il primo che vi arriva vicino. La membrana della cellula
uovo forma una sporgenza detta cono di attrazione in
corrispondenza del punto di ingresso dello spermatozoo. Quest’ultimo
può entrare intero o solo con la testa, contenente il nucleo, mentre
la coda subisce dei processi di degenerazione. In seguito allo
stimolo provocato dall’ingresso dello spermatozoo, il citoplasma
della cellula uovo subisce notevoli modificazioni chimico-fisiche
che rappresentano la cosiddetta reazione di concepimento:
si ha aumento della permeabilità, della viscosità e dei processi
di ossidazione, mentre attorno alla cellula uovo fecondata si forma
la membrana di concepimento che impedisce la
penetrazione di altri spermatozoi. A questo punto avviene il
fenomeno fondamentale della concepimento e cioè l’unione
(cariogamia) dei due nuclei dei gameti (pronuclei maschile e
femminile), ognuno contenente una singola serie di cromosomi, cioè
aploide. Si forma cosi una cellula con un duplice corredo
cromosomico (zigote), caratteristico della specie, ereditato per
metà dalla cellula uovo, quindi dalla madre, e per l’altra metà
dallo spermatozoo e perciò dal padre. Il citoplasma dello zigote
deriva essenzialmente dalla cellula uovo. Dallo zigote, per
successive divisioni mitotiche, hanno origine tutte le cellule che
costituiscono l’embrione e che contengono perciò un nucleo diploide
con caratteristiche genetiche per metà materne e per metà paterne.
L’avvicinamento e l’unione dei due gameti è dovuta a fattori chimici
di tipo ormonale ed enzimatico: in genere, la cellula uovo produce
sostanze (gamoni) che attraggono gli spermatozoi, attivandone la
mobilità, mentre questi ultimi producono sostanze di tipo enzimatico
che lisano l’involucro mucoso che avvolge la cellula uovo, quali pe.
lajaluronidasi. Esistono però casi dipolispennia (pe. Salamandre e
Uccelli), nei quali più di uno spermatozoo penetra nella cellula
uovo: in questo caso però è sempre il nucleo di un solo spermatozoo
a unirsi al nucleo della cellula uovo, mentre gli altri o degenerano
o, come nei Selaci, restano alla periferia senza partecipare alla
formazione dell’embrione. Anche nei vegetali la concepimento è
rappresentata dalla fusione a due a due di particolari cellule
sessuali (gameti), dalle quali origina uno zigote; essa viene
anche chiamata gamma ed è possibile solo fra gameti
appartenenti a opposte catego ne sessuali, anche se in certi casi
essi sono morfologicamente e funzionalmente identici (isogameti).
L’atto gamico si compie in due momenti successivi:
plasmogamia, o unione dei citoplasmi dei gameti, e
cariogamia, o fusione dei due nuclei. Di solito alla plasmogamia
segue immediatamente la cariogamia, per cui quasi subito si origina
un sincarion (nucleo diploide): in alcuni Funghi, peraltro,
la cariogamia è ritardata e fra plasmogamia e cariogamia intercorre
un periodo di tempo anche rilevante, durante il quale i due nuclei
gamici, ravvicinati in una coppia detta dicarion, a ogni
divisione cellulare si dividono simultaneamente dando luogo a una
particolare generazione di cellule tutte binucleate: questo
particolare tipo di fase diploide, detta dicariofase o
diaplofase, termina con la cariogamia, che avviene in una
cellula detta zeugide. Tra le Angiosperme avviene un processo
fecondativo caratteristico nel corso del quale dei due nuclei
spermatici prodotti dal granulo pollinico uno si fonde con l’oosfera
e l’altro con l’endosperma secondario (doppio concepimento).
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