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Seno

La mammella è un organo ghiandolare che secerne il latte. Si tratta della struttura caratterizzante l'intera classe dei mammiferi.
Indice

• 1 Filogenesi
• 2 Anatomia umana
o 2.1 La mammella femminile
 2.1.1 Struttura
 2.1.2 Modificazioni della mammella
o 2.2 La mammella maschile
• 3 Anomalie e patologie della mammella
• 4 Chirurgia plastica del seno
• 5 Altri progetti
• 6 Voci correlate
Filogenesi
La presenza delle mammelle distingue la classe dei mammiferi.
Una forma particolare di mammella è quella che presenta una componente prevalente di tessuto adiposo rispetto alla controparte ghiandolare. Tale tipo di mammella si individua nei mammiferi acquatici quali i cetacei e i focidi.
Anche l'uomo presenta una mammella di tal fatta: secondo studi evoluzionistici, pare che l'uomo rientri in questi casi (differenziandosi, quindi, dai primati), oltre che per la mammella, anche per l'assenza della pelliccia, altro segno particolare dell'habitat acquatico.
Anatomia umana


Mammelle relativamente tonde che sporgono quasi orizzontalmente
La mammella è un organo pari (due nell'uomo) e simmetrico, posto nella regione anteriore del torace, ai lati della linea mediana, localizzate tra il terzo e il sesto spazio intercostale.
L'organo è costituito in parte da tessuto cutaneo, in parte da strutture ghiandolari: nel complesso queste componenti costituiscono la ghiandola mammaria.
Le mammelle sono strutture che, fino al periodo della pubertà, sono sviluppate allo stesso modo in entrambi i sessi. Nella pubertà lo sviluppo della mammella maschile si interrompe. La struttura femminile, invece, subisce un notevole sviluppo. La dimensione e la forma dell'organo femminile è molto variabile. Ciò è principalmente dovuto alla quantità di tessuto adiposo presente ed alla sua localizzazione.
Con il termine seno ci si riferisce allo spazio compreso tra le mammelle. Nel linguaggio comune, questo termine viene spesso usato in riferimento all'organo stesso. Va però precisato che tale termine, in riferimento alla mammella femminile, risulta essere errato, poiché il termine indica una concavità (come si può intuire da espressioni come in seno a, oppure insenatura, le quali indicano entrambe qualcosa che sta dentro, all'interno); il lemma deriva infatti dal latino sinus, -us cioè sinuosità, in particolare la sinuosità concava formata dalle pieghe di una veste.
La mammella femminile
La mammella femminile può essere idealmente suddivisa in quattro quadranti, costituiti da due linee perpendicolari che si intersecano presso il capezzolo.
Struttura


Vista in sezione della mammella femminile
1. Cassa toracica 2. Muscoli pettorali 3. Lobuli 4. Capezzolo 5. Areola 6. Dotti 7. Tessuto adiposo 8. Pelle
Più nel dettaglio, il tessuto mammellare è composto da:
• una componente ghiandolare, (15-20 lobi, ognuno dei quali ha uno sbocco verso il capezzolo attraverso un dotto galattoforo;
• una componente di tessuto adiposo, in cui sono concretamente inserite ed immerse le strutture ghiandolari;
• una componente fibrosa di sostegno, che genera suddivisioni tra le diverse appendici ghiandolari.
Presso l'apice della mammella, si trova una sporgenza esterna di forma conica nota come capezzolo. Nella regione apicale, il capezzolo presenta strutture note come pori lattiferi, 15-20 forellini che costituiscono lo sbocco dei dotti galattofori. Esso è circondato dall'areola, una regione circolare pigmentata avente diametro di 3-5 cm. L'areola è costituita da piccole sporgenze, generate dalla presenza sottostante di ghiandole sebacee. Sia il capezzolo che l'areola sono dotati di fibre muscolari lisce che ne permettono la contrazione. La contrazione genera l'erezione del capezzolo ed il corrugamento dell'areola. Ciò permette, nel periodo dell'allattamento, un agevole deflusso del latte. Il latte è il nutrimento che, in seguito al parto, la madre fornisce al neonato. Il secreto della ghiandola mammaria è, inizialmente, una sostanza amarognola particolarmente ricca di proteine, detta colostro. Successivamente ha inizio la secrezione di latte vero e proprio.
Modificazioni della mammella
La mammella subisce notevoli modificazioni durante la gravidanza. L'areola, infatti, assume una colorazione più scura ed aumenta di diametro. Ciò è legato essenzialmente all'azione degli ormoni gonadotropi e, successivamente, dalla prolattina. La consistenza, poi, aumenta notevolmente in seguito al parto, durante il periodo dell'allattamento.
Le mammelle divengono più turgide durante il periodo mestruale e, in maniera più o meno evidente, in seguito all'eccitazione della donna.
L'invecchiamento porta invece ad un progressivo calo di volume della mammella.
La mammella maschile
L'organo maschile è decisamente meno sviluppato di quello femminile. Nel maschio la mammella è costituita da un piccolo rilievo, con una piccola areola ed un piccolo capezzolo (Silloide). La struttura ghiandolare sottostante, è composta da un numero ridotto di strutture alveolari prive di lume. Esistono dotti lattiferi, ma sono brevi e privi di vere e proprie ramificazioni. Durante l'adolescenza, in ogni caso, può esserci un aumento anche delle dimensioni della mammella maschile (ginecomastia puberale). Tale aumento, in realtà, è seguito solitamente da una regressione in un tempo breve (uno-due anni).
Anomalie e patologie della mammella

Per approfondire, vedi le voci Tumore della mammella e Autoesame della mammella.
Tra le patologie che colpiscono la mammella figurano patologie genetiche e patologie legate allo sviluppo.
Tra le patologie genetiche figurano la politelia (la presenza di un soprannumero di capezzoli) o la polimastia (soprannumero di ghiandole mammarie).
Tra le patologie legate allo sviluppo, si può verificare nei maschi uno sviluppo volumetrico mono o bilaterale, detto ginecomastia.
La mammella femminile, invece, nel corso dello sviluppo può andare incontro ad un numero maggiore di anomalie, tra cui:
• il mancato sviluppo nel periodo della pubertà, solitamente legato a casi di agenesia delle ovaie o di deficienza ovarica;
• l'ingrossamento prematuro dell'organo, spesso correlato ad una sindrome di pubertà precoce;
• l'ipertrofia dell'organo (detta anche macromastia).
Possono anche verificarsi casi in cui una o entrambe le mammelle siano mancanti, sebbene anomalie di questo tipo siano in genere correlate a malformazioni sistemiche ben più gravi, generalmente incompatibili con la vita.
In ogni caso, le patologie vere e proprie sono legate a problemi nel delicato equilibrio degli ormoni provenienti essenzialmente da surrene e, soprattutto, ipofisi. Altri fattori determinanti lo sviluppo di patologie sono eventuali lesioni traumatiche a cui la mammella viene sottoposta o processi infiammatori cronici, che possono sfociare o complicare le forme tumorali.
Chirurgia plastica del seno

Per approfondire, vedi la voce Chirurgia della mammella.
La chirurgia plastica è in grado di rimodellare il seno, a scopo di miglioramento estetico oppure per riparare i danni indotti da interventi quali l'asportazione di un tumore. Di frequente, vengono utilizzate protesi al silicone che sono durature e non tossiche.
Tali protesi però potrebbero necessitare di una sostituzione e possono portare, sul lungo periodo, a delle contratture capsulari di vario grado che possono modificare la forma del seno e la sua consistenza.

 
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